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Home Progetti Il Progetto “Operazione Scuola Sicura 2010 - 2011”

Il Progetto “Operazione Scuola Sicura 2010 - 2011”

Sede del progetto

Stato: Togo
Villaggio/Città: Lomé


Obiettivo operativo:
Per realizzare il progetto lanciamo una campagna di sensibilizzazione e raccolta di fondi per il periodo Marzo – Settembre 2010 ( per raggiungere l’obiettivo di 500 borse di studio), mediante molteplici canali di comunicazione (cartaceo, web..), di persona in occasione degli eventi che organizziamo e quelli ai quali partecipiamo, con l’aiuto di Enti Pubblici (Comuni, consigli di zona..), società giuridiche e grazie alla collaborazione con altre Associazioni.

Obiettivo strategico
Creazione di 500 borse di studio di euro 94 per alunno che consentano ai ragazzi (soprattutto femmine) a rischio di abbandono o che hanno già abbandonato da un anno la scuola, di riprendere e proseguire gli studi.
Una borsa di studio per un anno scolastico procapite = euro 94
Totale per 500 borse di studio: 47.000 euro

Come procediamo?
•    Per realizzare il progetto abbiamo lanciato a marzo – settembre 2010  una campagna di sensibilizzazione e una raccolta di fondi e delle borse di studio per creare quante più possibili borse di studio e arrivare all’obiettivo fissato, cioè 500 borse di studio per questo anno scolastico 2010 – 2011 grazie ai nostri programmi e servizi.
•    Si può decidere di donare quanto si preferisce e si può, in questo modo la somma raccolta sarà suddivisa a seconda del costo di una singola borsa di studio e le borse che riusciamo a costituire saranno assegnate ai ragazzi, secondo una graduatoria effettuata in base alle effettive esigenze e alla posizione familiare valutata con colloqui familiari sul posto da parte dello staff Afriaca Togo.
•    Si può anche decidere di occuparsi di uno studente accollandosi l’importo di una borsa di studio intera. In questo modo si avrà una vera e propria adozione scolastica: lo studente verrà “assegnato” al donatore e questi lo potrà seguire nei progressi scolastici, ricevendo sue notizie via corrispondenza cartacea via e-mail o telefonica, ricevere fotografie ecc...
•    I fondi vengono raccolti e trasmessi dall’Associazione Culturale Afriaca in Italia all’omonima e collegata Associazione Culturale Afriaca in Togo. Quest’ultima che si è occupata di individuare le famiglie e i soggetti bisognosi e stilare una graduatoria, gestirà i fondi sotto il controllo e la collaborazione dell’Associazione Italiana. Si occuperà inoltre, di redigere le schede informative di ciascun alunno da trasmettere al sostenitore, di inviare gli aggiornamenti e gli andamenti dei ragazzi costantemente durante l’anno scolastico.
•    I membri dell’Associazione Culturale Afriaca italiana andranno inoltre personalmente in Togo ad inizio anno scolastico, per la supervisione e l’avvio concreto del progetto e per raccogliere il primo materiale da trasmettere ai sostenitori.
•    - Afriaca-Italia si occupa della raccolta dei fondi e materiali scolastici e del loro invio in Togo;
•    - Afriaca-Togo si occupa della gestione dei progetti in loco e della valutazione, dell’assegnazione e della rendicontazione sul progetto e sugli andamenti.

Come donare?
•    Contanti: Si può donare con i contanti durante i nostri eventi o contattarci direttamente per ritirare la donazione;
•    Assegno: Accettiamo assegni che possiamo ritirare durante i nostri eventi o contattandoci direttamente per la consegna;
•    Bonifico: Intestato all’Associazione Afriaca sul nostro conto corrente acceso presso la Banca Etica con IBAN IT82 I050 1801 6000 0000 0128 774.
•    Bollettini postali prestampati: Si può effettuare un versamento sul c/c postale N°1321279 tramite gli appositi bollettini prestampati.


Mission
Con il progetto “Operazione Scuola Sicura” vogliamo dare aiuto ai ragazzi togolesi nell’età della scuola dell’obbligo, che non hanno le capacità materiali ed economiche per poter iniziare o proseguire gli studi. Molte famiglie infatti, trovandosi in difficoltà  economiche, non riescono a sostenere le rette scolastiche e tutto ciò che concerne lo studio.
Lanciamo a questo proposito una campagna di sensibilizzazione e di raccolta di fondi per la creazione di borse di studio del valore di euro 94 per ciascun alunno, che copre l’intero costo di un anno scolastico. Promuoviamo la campagna mediante molteplici canali di comunicazione, ovvero internet; direttamente di persona in occasione degli eventi a quali partecipiamo e a quelli organizzati dall’Associazione; tramite i volontari, i soci e i simpatizzanti che diventano a loro volta portavoce di questa importante causa.

Vision:
Indagini internazionali riportano costantemente all'attenzione, tutti problemi legati all'economia, allo sviluppo e alla salute, sempre più interconnessi a livello mondiale.
Gli orizzonti di sviluppo riguardano però la possibilità di un futuro migliore per un numero sempre più consistente di bambini, se si darà loro la possibilità di accedere all'istruzione, poiché questa risulta essere l'unico mezzo di emancipazione dei popoli.
Attraverso l'istruzione possono di fatto, migliorare le condizioni generali di vita. L'alfabetizzazione in primis, può permettere un maggior rispetto per la persona, per la comunità e l'ambiente e costituisce l’unica concreta possibilità di un futuro migliore.

Le garanzie dei nostri progetti e punti di forza
Spesso ci è capitato di sentire di progetti di solidarietà verso l’Africa che si sono rivelati fasulli o poco credibili. Per questo siamo sempre più scettici e indecisi quando si tratta di aderire e supportare questo genere di iniziative.
Purtroppo i casi fasulli ci sono e continueranno ad esserci ma “non bisogna fare di tutta l’erba un fascio”; bisogna valutare le condizioni, le premesse e poi il riscontro per poter decidere.
Il nostri progetti nascono e si sviluppano in trasparenza proprio per rassicurare e dimostrare ai nostri sostenitori che si tratta di un progetto che fa parte della categoria di quelli veri e onesti.
Per questo ci esponiamo in prima persona e cerchiamo di dare delle garanzie a coloro che ci sostengono:

•    Afriaca Italia lavora e collabora con Afriaca-Togo,  medesima Associazione collegata e fondata sul posto per poter gestire e controllare le attività in trasparenza e sicurezza;
•    I soldi destinati ai ragazzi non vanno direttamente ai genitori, evitando il rischio che li impieghino per altre spese. Quindi consegnamo direttamente noi i materiali acquistati per la scuola, la cancelleria, i libri, i quaderni, la divisa, le scarpe e paghiamo direttamente noi la tassa scolastica per loro;
•    L’associazione in Italia è conosciuta e organizza da anni eventi interculturali per adulti e bambini, come dimostrato dalle foto dai video, dalle recensioni e articoli su giornali reperibili in rete e sul nostro sito. Su questo ci sono tutte le informazioni circa i progetti organizzati in Togo;
•    Il presidente in Italia è nativo del Togo e ne conosce bene il territorio e le condizioni, in questo modo non c’è nemmeno pericolo che, chi gestisce i fondi possa trovarsi dinnanzi a degli sprechi o delle scelte sbagliate, come spesso avviene in casi di gestione da parte di persone estranee all’ambiente pur essendo qualificate;
•    Il costo non elevato delle borse di studio ci garantisce la trasparenza e la veridicità del costo stesso e di conseguenza l’assenza di alcun dubbio di possibile margine o ricarico;
•    I progressi e gli aggiornamenti dei progetti vengono costantemente aggiornati e resi noti sul nostro portale www.afriaca.it dove sono  presenti gallery fotografiche, notizie e dettagli nonché forum di discussione tra i partecipanti sul blog Afriaca;
•    Tutte le iniziative delle associazione sono a sfondo apolitico: Il nostro unico scopo è della promozione culturale e sociale rivolte a tutti.

I risultati del Progetto “Operazione scuola sicura” già avviato dall’Associazione nel 2009:

Risultati conseguiti ad oggi
Lo scenario scolastico non è più incoraggiante di quello familiare. I professori sono pochi e le classi sono numerosissime, contano in media 74 alunni, ma in alcuni casi arrivano anche a 100/125. Le aule sono sovraffollate e i ragazzi, stretti, dividono il banco anche in cinque.

In questo crudo scenario, l’Associazione Culturale Afriaca grazie al progetto avviato nel 2009, è riuscita a coprire l’intero costo (rette scolastiche, libri, quaderni, divise..) per molti alunni della scuola del quartiere popolare “Bè”, per l’intero anno scolastico.
Gli alunni che quest’anno hanno beneficiato delle nostre borse di studio sono in totale 74, di cui 40 femmine e 34 maschi:

Il progetto “Operazione scuola sicura”:

Lo studio è inteso come unico e reale mezzo di crescita, civilizzazione, apprendimento di cultura e sviluppo dell’individuo e deve essere preservato e assicurato ovunque e a chiunque. Purtroppo in alcune parti del mondo, anche nel XXI secolo, lo studio è un lusso che, non tutti si possono permettere. Ci sono luoghi dove alcune famiglie, non riescono a sostenere i costi necessari per mandare i propri figli a scuola, non riuscendo semplicemente a comprare il materiale necessario, come i libri e i quaderni o pagare le rette scolastiche.
Ci sono luoghi nel mondo, dove anche un foglio di carta, una matita sono un lusso che raramente i bambini conoscono, e i fortunati che possono studiare lo fanno utilizzando la lavagna e il gessetto a casa come in classe.
In molti casi, i  ragazzi che non frequentano la scuola sono figli di genitori malati di AIDS oppure orfani affidati ad un parente o a un tutore,  che generalmente  fatica a mandarli a scuola o predilige mandare i figli propri o che semplicemente avendo già una bocca in più da sfamare, non si vogliono accollare anche questo ”problema”.
Nella capitale, Lomè, capita spesso durante il giorno di incontrare tanti ragazzi gironzolare per le strade in orario di scuola. Molti di loro, alla richiesta del perché non sono a scuola rispondono “perché non mi hanno mandato”. E’ molto frequente che i genitori preferiscano ovviare al problema dell’ingente costo dell’istruzione in questo modo,  evitandolo.
Capita quindi di imbattersi in tante situazioni diverse ma comuni tra loro, come quella di una ragazzina di 12 anni in prima elementare, orfana e affidata agli zii, i quali non possono pagare la scuola anche a lei perché hanno già dei figli propri da mandare.
Molti di questi ragazzi, figli dei lavoratori degli orti, tornano dalla scuola respinti dai professori perché non hanno nemmeno i libri per poter seguire le lezioni e passano le giornate insieme ai grandi, mentre irrigano manualmente.
In tutti questi casi è necessario dare un reale aiuto per offrire anche ai meno fortunati la possibilità che spetta loro. La nostra Associazione Culturale intende aiutare concretamente questi ragazzi, raccogliendo i fondi necessari all’acquisto di quaderni, libri, matite, rette scolastiche ed assisterli durante il percorso dell’intero anno scolastico.

Lo studio in una condizione accettabile è un diritto e un dovere di ciascuno a prescindere dal luogo dove viviamo o dalla nostra posizione sociale ed economica, oltre a costituire l’unica reale possibilità di avere un futuro per il singolo e per la comunità.
Solo attraverso l'istruzione possono effettivamente migliorare le condizioni generali di vita. L'alfabetizzazione può permettere un maggior rispetto per la propria persona, per la comunità e l'ambiente e l’unica concreta possibilità di un futuro migliore.
Per tutte queste ragioni l’Associazione Culturale Afriaca punta su questo progetto ,che ha l’obiettivo di aiutare i bambini nel loro sviluppo (sia culturale che personale) perché essi costituiscono la reale e unica possibilità di sviluppo e un futuro migliore per il proprio Paese.

L’Associazione si propone di sensibilizzare il pubblico e raccogliere delle offerte attraverso cene o aperitivi di beneficienza nel periodo estivo, in tempo utile per effettuare la raccolta in tempo utile all’inizio del nuovo anno scolastico di  settembre. Il ricavato sarà destinato ai ragazzi del liceo “Ecole primaire publique e lycee de Gbegnedji” di Lomè e trasmesso direttamente dall’”Associazione Culturale Afriaca” di Milano alla collegata “Associazione Culturale Afriaca” di Lomè. Grazie alla nostra presenza in loco, potremo seguire da vicino i benefici del nostro aiuto, ricevendo feedback da persone dell’Associazione presenti sul luogo, foto e documentazione dei progressi della vita di questi ragazzi; questo perché crediamo che anche un piccolo aiuto debba ricevere la soddisfazione che merita nell’averlo donato.

La scolarizzazione delle donne:
L’esperienza e i dati dimostrano che sono le donne ad essere le prime sacrificate quando la famiglia comincia ad avere problemi. Cosi facendo, viene meno la possibilità per loro di diventare indipendenti da adulte. Purtroppo, il rispetto accordato ad una donna va spesso di pari passo con il suo livello di istruzione, quindi, più va avanti nello studio, più viene considerata e rispettata dal marito e nella società. Per questa ragione, la graduatoria delle ragazze per il nostro progetto sarà più alta rispetto a quella maschile.

Scenario e dati
Il Togo è un paese che ha subìto un drastico calo della scolarizzazione dal 1990 ad oggi, passando da un tasso del 95% al 73%.
Il tasso di analfabetismo negli adulti è del 53%. (gli alfabetizzati sono 69% uomini e 38% donne). Il 59% dei bambini frequenta la scuola primaria e 11% quella secondaria.
Le tasse scolastiche annue pagate dalle famiglie variano da 1500 cfa a 8000 secondo le regioni, questa è la causa principale del fenomeno dell’abbandono studi da parte dei ragazzi sin dalle scuole primarie. Le famiglie numerose vedono i genitori costretti alla drastica scelta di mandare i figli maschi a scuola e tenere a casa le femmine.
Tra le cause di bassa frequenza scolastica vi è anche la necessità di contribuire al reddito familiare: le stime indicano che il 18% dei bambini/e in età compresa tra i 5 e i 14 anni sono economicamente attivi. Il lavoro minorile riguarda il 62% dei maschi e il 58% delle femmine.

Il paese
Il Togo, ufficialmente Repubblica Togolese (République Togolaise), è uno Stato dell'Africa Occidentale. Confina ad ovest con il Ghana, ad est con il Benin, a nord con il Burkina Faso. Si affaccia per un breve tratto (soltanto 56 km) sul Golfo di Guinea a sud; in questo tratto di costa si trova la capitale Lomé. Lo stato è vasto 56.785 km² ed è abitato da 6.145.000 abitanti con una densità di 97,7 ab/km². La lingua ufficiale è il francese (è membro dell'Associazione dei Paesi Francofoni) ma vi si parlano molte altre lingue africane. Col nome di Togoland fu colonia prima della Germania e poi della Francia, da cui ottenne l'indipendenza nel 1960.
Il Togo si colloca alla 107a posizione nella classifica mondiale degli stati per densità di popolazione. Gran parte della popolazione (il 65% circa) vive in villaggi rurali ed è dedita all'agricoltura o alla pastorizia. La popolazione del Togo è in forte crescita:
Il Togo ricopre inoltre la posizione 152, per quanto riguarda l’Indice di Sviluppo Umano, nel rapporto 2007/2008 delle Nazioni Unite, evidenziando cosí le gravi difficoltà da parte dello Stato nella ridistribuzione del PIL specialmente nel settore sanitario e in quello educativo.
Nel paese sono presenti circa 45 diverse etnie; le più importanti e numerose sono gli Ewe a sud (46%), i Kabyé a nord (22%), i Uaci o Ouatchis (14%), i Mina, i Mossi e gli Aja. Le città più importanti dello stato sono Lomé, la capitale, e Sokodé; importanti sono anche da nord a sud Niamtougou, Kara (anticamente Lama-Kara), Bassar, Atakpamé, Kpalimé, Tabligbo, Tsévié, Togoville (città di importanza storica) e Aného. Nella maggior parte dei casi, queste città possono essere considerate come grandi villaggi; fatta eccezione per Lomé, non superano i 100.000 abitanti, hanno pochissime infrastrutture, le strade sono quasi tutte sterrate, e le abitazioni sono di tipo quasi rurale, organizzate in quartieri che si sviluppano in modo sostanzialmente caotico attorno al centro (in genere segnato dai mercati locali).       

 


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