21 febbraio 2009, L’Associazione Culturale Afriaca presenta:
EDRU L’Africa si racconta ai ragazzi
Clicca qui per vedere le foto del 21 febbraio 2009
“Spettacolo di fiabe e racconti africani dove la lepre parla all’elefante e il coccodrillo è amico della scimmia... accompagnato dalla musica delle percussioni e da frenetiche danze”
Dalle ore 15.30
- 21 febbraio 2009: dedicato ai bambini da 5 a 8 anni
- 28 febbraio 2009: dedicato ai bambini da 9 a 11 anni
- 07 Marzo 2009: dedicato ai bambini da 12 a 14 anni
- Distribuzione di libricini di raccolta di fiabe africane
- Lo spettacolo – racconto fiabe con danza, canto e musica
- Approfondimenti – Il narratore risponde ai ragazzi
- Post Spettacolo: Raccolta di feedback attraverso il sito di Afriaca
Ingresso: 7 euro ragazzi – 10 euro adulti
Le fiabe africane hanno una profonda tradizione e vengono tramandate di generazione in generazione, ciascuna di esse ha il compito di insegnare qualcosa al bambino nel modo più semplice catturando la sua attenzione, facendolo divertire ma al tempo stesso facendogli arrivare un importante messaggio attraverso la morale che racchiude .
Per educare, racconto e fiaba devono affascinare, sedurre, oltre che l’orecchio, il cuore e lo spirito. Questa doppia esigenza è un carattere permanente dell’uomo nero africano.
Le fiabe sono popolate da personaggi animali che utilizzata si prestano particolarmente al compito di insegnante-divertimento.
Mentre la fiaba in occidente è utilizzata più come mezzo di intrattenimento e divertimento o per far addormentare i bambini, in Africa, proprio per la sua morale di insegnamento,la fiaba è raccontata dai nonni per educare, quindi svolge il duplice compito di insegnamento-divertimento.
Mediante questo spettacolo cerchiamo di trasmettere alcuni di questi importanti valori ai ragazzi facendoli divertire in modo diverso.
La fiaba è rappresentata da attori che impersonano animali e lo fanno attraverso la musica, il canto, il ballo in costume scenico. La rappresentazione sarà di sicuro intrattenimento e coinvolgimento dei ragazzi sia nel momento del divertimento e del ballo, sia in conclusione dello spettacolo attraverso una mini riflessione su ciò che hanno appena visto e il messaggio che gli è arrivato.
Sicuramente lo spettacolo non potrà che essere un momento di divertimento ed allo stesso tempo un nuovo insegnamento.
Oltre a tutto questo, la fiaba africana cerca di raggiungere i ragazzi stranieri, nati in Italia , in modo da avvicinali e far conoscere qualcosa in più delle proprie origini, di farli sentire vicini al paese natio.
A questo si va ad aggiungere il momento di interculturalità che avvicina e amalgama ragazzi italiani e stranieri con il semplice mezzo del divertimento, linguaggio comune di tutti i bambini indistintamente.
Qualche favola
Un cacciatore di lupi, arrivato nella foresta sentì improvvisamente un grido e subito dopo un pianto disperato. Il pianto proveniva da un buco profondo almeno 10 metri: un lupo era caduto dentro…
Il cacciatore, impietosito, invece di uccidere il lupo, (proprio lui che si vantava di essere un grande cacciatore di lupi) lo aiutò ad uscire dal buco, rischiando anch’egli di cadere dentro e gli salvò la vita. Il lupo fuori pericolo disse al cacciatore: “sono 5 giorni che non mangio, ho molta fame adesso e quindi mangio te!”. I due iniziarono a litigare a gran voce e si prepararono alla lotta per la vita.
Attirato dalle grida arrivò sul posto una vecchia lepre che, vedendo quello che succedeva, chiese una spiegazione. Il cacciatore gli spiego’ quello che era successo e cioe’è che lui aveva salvato la vita al lupo e che quest’ ultimo, come riconoscenza, in cambio se lo voleva mangiare in un boccone! La lepre non credette assolutamente alla storia che aveva appena sentito poiché disse: “lui un cacciatore di lupi che salva la vita a un lupo! Non ci credo nemmeno se lo vedo con i miei occhi!” ...... continua in teatro
C’erano allora due amici: un leone e una lepre; erano così legati fra di loro, che la gente pensava che la loro amicizia non avrebbe mai avuto fine. Nonostante il legame di stretta amicizia con il leone però la lepre non volle mai rinunciare anche all’amicizia con una capra. Venne in quel territorio una grande siccità, che fece morire la maggior parte degli animali, tranne la lepre e il leone, che erano veramente in forma e belli grassi. La lepre era contenta, potendo procurarsi il cibo grazie al leone, però segretamente lo portava ANCHE alla capra, così che anche lei ingrassava.
Un giorno il cibo finì e allora i due amici si misero d’accordo di procurarsi da mangiare separatamente. Il leone partI’ì per primo e trovòO’ la capra che stava attraversando un ponte; il leone le disse che per lei era giunta la FINe. LA CAPRA NON SI SPAVENTO’, PERCHE’ UN GIORNO la lepre CHE era rimasta SUA amica LE aveva insegnato una SERIE DI truccHi per superare le diffIcoltà. Così la capra, RIDENDO fra di sé, disse AL LEONE: ”Io sono preoccupata, perché non so chi mi mangerà, se la BELVA ENORME che si trova sotto il ponte oppure tu”. Sotto il ponte l’acqua scorreva impetuosa....Continua in teatro.

La copertina del libretto di raccolta di favole
Pubblicazioni e press
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http://www.provincia.milano.it/turismo
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