Per molto tempo la diversità è stata considerata un difetto della natura e di conseguenza emarginata da qualsiasi ambito della società.
Dopo l'immenso e duro lavoro che gli operatori culturali hanno fatto e continuano a fare, questa nostra società si è accorta dell'immenso valore trascurato che la diversità possiede e che vuole elevarsi al rango di piena dignità. Cerchiamo di dare ai corsisti la consapevolezza di sé in un territorio che cambia.
La società attuale è spesso mossa da paure e timori verso il prossimo. Tali sentimenti sono alimentati da notizie spesso non corrette e dalla non conoscenza dell’altro. Risulta allora importante e fondamentale promuovere un incontro tra culture così da riuscire a creare un nuova società interculturale aperta la dialogo e all’incontro con l’altro.
Mediatore culturale, attore, scrittore, regista e musicista propone un percorso al fine di aiutare i ragazzi a conoscere meglio il proprio vicino di casa e di porsi in modo costruttivo e attivo di fronte a questa società in continuo mutamento.
Se da una parte abbiamo un ambito e uno spazio nel quale la diversità etnico-culturale può esprimersi e comunicare con i più; dall'altra assistiamo ad un processo sempre esistito nella cultura e nell'arte, cioè quello della conoscenza e della contaminazione.
Comprendere le diversità non semplicemente come fenomeno di una parte della nostra società, ma anche come parte di noi stessi. Più comprendiamo noi stessi, più comprendiamo l'altro, ma anche la conoscenza dell'altro ci viene in soccorso per capire la nostra essenza e trovare il coraggio di scegliere.
Per questa via incontreremo mille facce, mille colori, mille usanze, mille arti.
Un'espressività diversa, una narrazione diversa, una terra diversa, molte delle quali sono sempre state con noi e non ce ne siamo accorti (o non volevamo accorgerci) e molte altre, invece, sono arrivate da terre lontane, appena sentite nominare e vagamente rintracciate sull'atlante.